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Testimonianze > Nardi Elisabetta

RICORDO

Fra Mario, una guida d'eccezione

Gentile Direttore, pur essendo di Pollenza, ho sempre frequentato la basilica di San Nicola e per questo non posso ricordare il momento esatto in cui Fra Mario entrò nella mia vita. Col tempo coltivai la nostra amicizia e gli chiedevo preghiere per me e i miei familiari. Lui mi conduceva davanti all'immagine della Madonna del Buon Consiglio e mi diceva: «Io prego per te, ma tu prega per me! Scambiamoci a vicenda una preghiera!».
Un lato curioso di Fra Mario era il suo non essere affatto fisionomista, non riconosceva le persone, pur essendo sempre gentile e disponibile ad accogliere tutti con una battuta spiritosa. Spesso andavo a salutarlo con un'amica di Recanati e lui, quando la incontrava, l'accoglieva come se fosse la prima volta e le chiedeva di dove fosse. Lei puntualmente rispondeva: «Sono Patrizia di Recanati, Fra Mario». E lui, con la solita battuta: «Recanati. è una città che mi piace, è una città viva! Perché meglio "reca-nati" che “reca-morti"!».
Mia madre, di professione antiquaria, desiderava moltissimo andare a Roma per l'anno giubilare, ma non si decideva ad unirsi a qualche pellegrinaggio per i suoi molti impegni lavorativi. A sua insaputa, la iscrissi al pellegrinaggio organizzato da Fra Mario: mamma che conosceva bene e stimava molto questo religioso, si decise a partire, ritornando felicissima non solo per aver realizzato il suo sogno, ma anche per le attenzioni dimostrate da Fra Mario per lei e per gli altri partecipanti. Inoltre, era rimasta impressionata dalla cura che Fra Mario aveva messo nell'organizzare il pellegrinaggio, cosicché, nell'arco di una sola giornata, avevano potuto vedere non solo le principali basiliche, ma anche i Musei Vaticani. Ancor oggi mia madre racconta che il religioso le illustrò, con dovizia di particolari storici, scientifici, religiosi e aneddoti vari, le principali opere d'arte presenti nei Musei Vaticani. Io rimasi molto stupita nell'apprendere che quel frate semplice ed umile nascondesse, in realtà, una conoscenza della città di Roma e dei suoi principali monumenti religiosi da far invidia a una delle più accreditate guide turistiche.
Mi piace concludere questa testimonianza con un pensiero di un gesuita, Fratel Egidio Ridolfo, che ben si accorda all'evoluzione spirituale del nostro religioso agostiniano: «La vita dello spirito segue leggi inverse a quelle biologiche; il corpo fatalmente si degrada, mentre lo spirito, quando è unito al Signore, attinge da lui bellezza e appunto giovinezza. Diventa sempre più "piccolo" fino a quando, come è venuto al modo, in modo simile "rinasce" al mondo vero e definitivo dell' Aldilà, al Regno di Dio».
Ed ora che sei lassù, Fra Mario, io prego per te, per me stessa e i miei cari, certa che, con la solerzia di sempre, sarai un valido intercessore presso il trono dell'Altissimo. Grazie Fra Mario!
Elisabetta Nardi, Pollenza



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